
Durante l’ultima edizione dell’ESICONF, tenutasi il 23 gennaio 2025, il palco dell’evento ha ospitato esperienze concrete che hanno dato voce ai principi del paradigma composable. Tra queste, ha riscosso particolare interesse la testimonianza di Gianluca Grillo, Responsabile Supply Chain presso Fuchs, intervistato da Enrico Parisini, Presidente ASSI.
Fuchs Lubrificanti SpA, filiale italiana della multinazionale tedesca leader nella produzione di lubrificanti per l’industria e l’automotive, ha raccontato il percorso che l’ha portata ad adottare un’applicazione web dedicata alla forza vendita: la Fuchs App, sviluppata da Peer Network.
L’intervento ha evidenziato non solo gli effetti tangibili della trasformazione digitale sulla quotidianità aziendale, ma anche la forza di un approccio composable condiviso tra cliente e fornitore, costruito su un linguaggio comune fatto di modularità, coerenza con l’ERP SAP e visione a lungo termine.
Un intervento che parla di evoluzione, semplicità e collaborazione
Il racconto di Grillo ha messo in luce le difficoltà operative di partenza: una rete di oltre 100 agenti in Italia lavorava con uno strumento non ottimizzato per la gestione degli ordini, limitato nell’accesso alle informazioni e poco intuitivo. Questo comportava una maggiore dipendenza dal customer service e una gestione meno fluida del processo commerciale.
L’introduzione della Fuchs App ha rappresentato un cambiamento significativo. L’applicazione, accessibile via web attraverso VPN e credenziali personali, permette oggi agli agenti di:
- Consultare in tempo reale informazioni provenienti direttamente da SAP, come disponibilità di materiali, blocchi amministrativi o eventuali criticità legate a fatture scadute;
- Inserire gli ordini in modo più semplice, rapido e guidato, con un’interfaccia progettata sulle esigenze operative degli utenti;
- Gestire le attività quotidiane anche da dispositivi mobili, migliorando l’efficienza durante le visite ai clienti.
Secondo Grillo, i benefici si sono tradotti in tre risultati concreti:
- Riduzione significativa di resi e accrediti, grazie a un inserimento ordini più preciso e a una maggiore trasparenza delle informazioni disponibili per gli agenti;
- Diminuzione delle richieste di supporto verso il customer service, con un calo delle chiamate e delle mail operative;
- Maggiore autonomia e soddisfazione della forza vendita, che oggi può accedere in modo diretto e immediato ai dati necessari per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Il composable come linguaggio condiviso
Il progetto ha preso forma attraverso una collaborazione tecnica e progettuale strutturata, sviluppata tenendo conto delle peculiarità organizzative di Fuchs e delle integrazioni richieste con l’ambiente SAP. La piattaforma è stata realizzata adottando logiche composable e Packaged Business Capabilities (PBCs), capaci di dialogare in modo trasparente con l’ERP SAP sottostante e di rispettare le policy globali della multinazionale.
Fondamentale, secondo Grillo, è stata la presenza di un team IT locale in grado di facilitare il dialogo tra il team tedesco Eurosap e Peer Network. Una collaborazione a più livelli che ha permesso di rispettare tempi, budget e qualità.
Scalabilità ed evoluzione continua
A soli tre mesi dal go-live, i risultati sono stati evidenti e positivi. Tanto che Fuchs ha già previsto nel budget 2025 una seconda fase evolutiva del progetto: un segnale concreto della volontà di continuare a digitalizzare i processi operativi e sviluppare la soluzione in modo progressivo e sostenibile, in linea con la logica composable.
L’ESICONF2025 come spazio di confronto
La testimonianza di Fuchs ha rappresentato uno dei momenti più concreti e apprezzati dell’evento: un esempio di come il composable non sia solo una strategia tecnologica, ma un modo di collaborare, basato su flessibilità, ascolto reciproco e co-progettazione, e di come soluzioni già operative e approcci replicabili possano guidare concretamente le aziende che vogliono evolvere, semplificare e innovare.
Per saperne di più, guarda l’intervento: